Il blog del pioniere del microbiota intestinale

Studio clinico: impatto dei probiotici nei bambini autistici

Uno studio basato su un mix di probiotici selezionati in base a 5 criteri

Uno studio è attualmente in corso in Italia. Prendendo in esame 100 pazienti autistici di età compresa tra 18 e 72 mesi, si propone di misurare l’efficacia di una supplementazione per 6 mesi con la miscela probiotica ad alta concentrazione multi-ceppo Vivomixx. I criteri di valutazione per questo studio sono il comportamento, i sintomi gastrointestinali e l’encefalogramma dei pazienti.

L’implementazione di questo nuovo studio si basa sui criteri di efficacia e sicurezza d’uso di questo mix di batteri che sono stati dimostrati in precedenti studi clinici e che danno speranza di miglioramento in questo complesso disturbo.

1. Selezione dei ceppi secondo criteri oggettivi

  • Selezione di 8 ceppi probiotici con proprietà funzionali e metaboliche specifiche e definite, misurabili con criteri oggettivi.
  • Processo di produzione controllato
  • Valutazione effettuata sul mix finale e non sui ceppi separati (azione sinergica dimostrata)

2. Combinazione di ceppi con comprovata efficacia sinergica

  • La sensibilità al glutine è un esempio che illustra bene la sinergia della miscela, uno studio ha dimostrato che la miscela probiotica contenuta nel Vivomixx® idrolizza completamente certi epitopi di gliadina mentre individualmente gli stessi ceppi contenuti in questa miscela sono stati significativamente meno efficaci nel causare l’idrolisi.

3. Sicurezza d’uso

  • La miscela probiotica che si è dimostrata efficace in molti studi clinici per controllare l’insorgenza e prevenire le recidive di pouchite e colite ulcerosa, con un elevato profilo di sicurezza, ha consentito l’inesrimento del prodotto nelle linee guida gastroenterologiche nei diversi Paesi (European Crohn and Colitis Organization per esempio).
  • Il prodotto si è dimostrato efficace per migliorare il dolore e il gonfiore associati a colopatia funzionale o sindrome dell’intestino irritabile, compresi i bambini e gli adolescenti per i quali non esiste un trattamento farmacologico efficace.

4. Azione comprovata sull’asse cervello-intestino

  • Il sistema nervoso enterico (ENS) è anche conosciuto come il “cervello dell’intestino” e la sua disregolazione gioca un ruolo importante nella patogenesi del dolore addominale funzionale.
  • Lo stress neonatale, come la separazione materna, modifica i sistemi serotoninergici, dopaminergici e noradrenergici e modifica l’espressione dei geni nel tessuto del colon. Nei topi, l’esposizione a uno stimolo precoce da stress modifica l’espressione di circa un terzo dell’intero genoma, la maggior parte dei quali è raggruppata nella categoria “metabolismo” (proteine e carboidrati).
  • L’uso di questo specifico mix probiotico è stato in grado di invertire le alterazioni indotte dalla separazione della madre, comprese quelle coinvolte nelle categorie “dolore” e “infiammazione”. Questo specifico mix batterico aiuta a ripristinare il microbiota intestinale e l’espressione genica a livello locale.

5. Azione antinfiammatoria (infiammazione e microglia)

  • I processi neuroinfiammatori svolgono un ruolo importante nell’indurre cambiamenti nel comportamento autistico. Le cellule microgliali hanno funzioni molto diverse durante lo sviluppo del cervello fin dalla nascita e la loro attivazione o disfunzione può influenzare fortemente lo sviluppo neurale e causare disturbi dello sviluppo neurologico incluso l’autismo.
  • Questi meccanismi sono stati ampiamente studiati e hanno confermato il ruolo dannoso che la microglia può svolgere nello sviluppo dell’autismo.
  • Sembra che l’attività antinfiammatoria del probiotico osservato nell’intestino si estenda verso il cervello.

Riferimento *Gut to Brain Interaction in Autism. Role of Probiotics on Clinical, Biochemical and Neurophysiological Parameters
Dettagli di questo studio in corso disponibili in inglese su Clinical Trials.gov (USA)

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