Ruolo dell’asse intestino-muscolo nella fisiopatologia della sarcopenia e della ridotta capacità fisica nei pazienti con BPCO

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una condizione infiammatoria dell’apparato respiratorio che può interessare anche più organi. La maggior parte dei pazienti con BPCO sviluppa debolezza muscolare e atrofia, che contribuiscono a ridurre la funzionalità motoria. Nei pazienti anziani con compromissione muscolare legata all’età, denominata sarcopenia, la condizione è ulteriormente esacerbata dalla BPCO. Le cause della perdita di muscolo scheletrico nella BPCO sono multifattoriali e recenti evidenze suggeriscono un potenziale contributo della disbiosi intestinale, associata ad una maggiore permeabilità della barriera intestinale, nel promuovere l’infiammazione sistemica. Prove crescenti suggeriscono che la permeabilità intestinale influisce negativamente sul muscolo scheletrico, in parte a causa dell’interruzione della giunzione neuromuscolare.

In questo scenario, Asima Karim e colleghi hanno studiato gli effetti della formulazione probiotica multiceppo De Simone Formulation (DSF) sulla sarcopenia e sulla capacità funzionale nei pazienti con BPCO(1). Durante uno studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco, i ricercatori hanno valutato il fenotipo della sarcopenia, una batteria di test di funzionalità muscolare denominati short physical performance battery (SPPB), alcuni marcatori plasmatici della permeabilità intestinale (zonulina e claudina-3) e di degradazione della giunzione neuromuscolare (CAF22), la composizione corporea, e la forza di presa (HGS) in 104 pazienti con BPCO.

La scoperta principale è stata che DSF potrebbe migliorare la forza muscolare e la capacità funzionale nei pazienti con BPCO (una capsula di Vivomixx al giorno, 112 miliardi di batteri vivi, per 16 settimane). I risultati mostrano che l’integrazione con DSF ha ridotto i livelli plasmatici di zonulina, claudina-3 e CAF22, insieme ad un miglioramento dei punteggi di HGS, della velocità di andatura e dei punteggi ottenuti nei test SPPB (p <0,05). La formulazione probiotica ha anche ridotto i livelli di proteina c-reattiva plasmatica e di un metabolita dell’acido arachidonico, l’ isoprostano-8, considerati marcatori per l’infiammazione sistemica e lo stress ossidativo (p<0,05).

Questi dati, recentemente pubblicati su Archives of Gerontology and Geriatrics, supportano l’ipotesi che la manipolazione dei batteri intestinali attraverso l’integrazione di una specifica formulazione probiotica può essere una strategia interessante per rafforzare la barriera intestinale e proteggere dal fenotipo della sarcopenia, riducendo la permeabilità intestinale, lo stress ossidativo sistemico e l’infiammazione cronica, e promuovendo la stabilizzazione della giunzione neuromuscolare in corso di BPCO.

Pr De Simone, Chi Sono

  1. Karim A, Muhammad T, Shahid Iqbal M, Qaisar R, A multistrain probiotic improves handgrip strength and functional capacity in patients with COPD: A randomized controlled trial. Archives of Gerontology and Geriatrics 102 (2022) 104721. https://doi.org/10.1016/j.archger.2022.104721

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