La disbiosi intestinale viene ritrovata come elemento di sfondo su molte patologie autoimmuni, tra cui il Lupus Eritematoso Sistemico. Questo problema diventa particolarmente serio nel caso di pazienti affetti da Lupus che iniziavano una gravidanza, scontando un notevole aggravamento della patologia al termine della stessa. Il gruppo coordinato da Xin M. Luo ha voluto verificare in modelli animali, validati per il Lupus, la struttura del microbiota intestinale in queste particolari condizioni, partendo dall’osservazione che un trattamento antibiotico con Vancomicina attenuava la sintomatologia nei topi naive, ma non aveva nessun effetto in quelli in gravidanza e in allattamento.

La situazione si modificava con la somministrazione di un probiotico per via orale, soprattutto nel periodo post-partum. Valutazioni più approfondite hanno rilevato che questa differenza era dovuta al fatto che la somministrazione dei probiotici era in grado di inibire l’attività di un enzima, l’indolamina-2-3-diossigenasi; in aggiunta a ciò, anche la differente produzione di Interluchina 10 e di Interferon-gamma tra le due popolazioni studiate sembrava essere un elemento importante per spiegare il miglioramento sintomatologico.

Un rimodellamento del microbiota (ottenuto in topi naive tramite un trattamento antibiotico) potrebbe essere la chiave di lettura per un differente andamento della sintomatologia del Lupus durante gravidanza e allattamento in modelli animali trattati con probiotici.

Pr De Simone, Chi Sono