I ricercatori rivelano che gli effetti a lungo termine della stanchezza post-COVID sono attualmente poco segnalati e poco compresi nel più ampio contesto della pandemia globale. La stanchezza può persistere per diversi mesi dopo il COVID-19 lasciando un senso di apatia nelle persone, le quali riscontrano difficoltà a concentrarsi e problemi di memoria.

I risultati di uno studio clinico condotto con la formulazione probiotica Slab51 (Sivomixx®800) in pazienti durante il ricovero per COVID-19  è stato recentemente pubblicato su Frontiers in Nutrition (1). Slab51 è stato somministrato a ventiquattro pazienti affetti da COVID-19 in aggiunta alla terapia standard, ad un dosaggio elevato di 2.400 miliardi di batteri al giorno per l’intera degenza ospedaliera (mediana di 23 giorni). Un altro gruppo di trentaquattro pazienti COVID-19 ha ricevuto le sole cure standard a scopo di confronto. Sei mesi dopo la dimissione dall’ospedale, i medici del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università di Roma la Sapienza (Italia), hanno registrato una percentuale significativamente inferiore di soggetti positivi per affaticamento nei pazienti che avevano ricevuto la supplementazione con Slab51, rispetto a quelli in cura unicamente con terapia standard (41.7% (10/24) vs. 91% (31/34); p<0.01). I test metabolici hanno confermato un migliore utilizzo del glucosio e delle vie energetiche nei pazienti trattati con Slab51.

Studi precedenti hanno riportato i benefici di Slab51 in pazienti con COVID-19 durante la degenza ospedaliera (2-6). Questi ulteriori risultati supportano il trattamento adiuvante con Slab51 per migliorare l’omeostasi metabolica e ridurre i sintomi cronici correlati al sistema nervoso centrale dopo la dimissione dall’ospedale.

Gli autori hanno concluso che la somministrazione della formula probiotica Slab51 durante il ricovero del paziente influisce positivamente sulle prestazioni del soggetto mesi dopo.

Questo nuovo studio sulla miscela di probiotici Slab51 suggerisce che una specifica combinazione di probiotici potrebbe essere un’opzione terapeutica promettente per prevenire l’affaticamento a lungo termine che spesso segue un ricovero in ospedale.

Pr De Simone, Chi Sono

  1. Santinelli L, Laghi L, Innocenti GP, Claudia P, Vassalini P, Celani L, Lazzaro A, Borrazzo C, Marazzato M, Tarsitani L, Koukopoulos AE, Mastroianni C, d’Ettorre G and Ceccarelli G (2021) Oral Bacteriotherapy Reduces the Occurrence of Chronic Fatigue in COVID-19 Patients. Front. Nutr. 8:756177. doi: 10.3389/fnut.2021.756177
  2. Ceccarelli G, Borrazzo C, Pinacchio C, Santinelli L, Innocenti GP, Cavallari EN, et al. Oral bacteriotherapy in patients with COVID-19: a retrospective cohort study. Front Nutr. (2021) 7:613928. doi: 10.3389/fnut.2020.613928
  3. Ceccarelli G, Scagnolari C, Pugliese F, Mastroianni CM, d’Ettorre G. Probiotics and COVID-19. Lancet Gastroenterol Hepatol. (2020) 5:721–2. doi: 10.1016/S2468-1253(20)30196-5
  4. d’Ettorre G, Ceccarelli G, Marazzato M, Campagna G, Pinacchio C, Alessandri F, et al. Challenges in the management of SARS-CoV2 infection: the role of oral bacteriotherapy as complementary therapeutic strategy to avoid the progression of COVID-19. Front Med. (2020) 7:389. doi: 10.3389/fmed.2020.00389
  5. Araimo F, Imperiale C, Tordiglione P, Ceccarelli G, Borrazzo C, Alessandri F, et al. Ozone as adjuvant support in the treatment of COVID-19: a preliminary report of probiozovid trial. J Med Virol. (2021) 93:2210–20. doi: 10.1002/jmv.26636
  6. Marazzato M, Ceccarelli G, d’Ettorre G. Dysbiosis in SARS-CoV-2-infected patients. Gastroenterology. (2021) 160:2195. doi: 10.1053/j.gastro.2020.12.056

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Categories: Covid, Slab51

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