Il blog del pioniere del microbiota intestinale

Autismo, disbiosi e microbiota

I disturbi dello spettro autistico sono drammaticamente aumentati negli ultimi decenni. Oggi sappiamo che la genetica gioca un ruolo importante ma non è in grado di spiegare completamente questa complessa malattia neurologica multifattoriale in cui sono coinvolti anche altri elementi . L’asse del microbiota-intestino-cervello è il cuore della ricerca avanzata.

Autismo: l’asse microbiota-intestino-cervello è in fase di studio

Recenti studi sull’evoluzione dell’autismo valutano i trattamenti e si prende spunto da diverse presentazioni riguardanti l’asse microbiota-intestino-cervello, tenutesi al Congresso “Getting out of Autism“, svoltosi a Parigi il 30 e 31 gennaio 2016, e in cui le Dr. Natasha Campbell, Corinne Skorupka e Maria Jesus Clavera Ortiz hanno espresso le loro opinioni sull’assoluta priorità di tale trattamento trasversale

sortirdel'autisme2016

Considerato uno dei fattori per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico (ASD), questo nuovo approccio mira a correggere la disbiosi (squilibrio dell’ecosistema batterico presente nel e sul corpo umano, noto anche come microbiota), di cui soffrono i pazienti, grazie ad una dieta adeguata e all’uso di integratori alimentari come i probiotici. In questa occasione, alcuni probiotici alto-dosati come Vivomixx, sono stati individuati come fattori di equilibrio della flora intestinale.

Le recenti pubblicazioni confermano queste osservazioni.

Un articolo riassuntivo del 2015, Gut/Brain axis and the microbiota‘ pubblicato nel Journal of Clinical Investigation1, descrive nel ratto il rapporto bidirezionale tra il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso enterico e il tratto gastrointestinale. Gli studi futuri dovranno naturalmente confermare questi meccanismi per l’ASD negli esseri umani, ma possiamo ragionevolmente aspettarci conferma di questi risultati sperimentali.

Un’altra recensione di studi su ASD Microbiome Disturbances and Autism Spectrum Disorders‘ pubblicato sulla rivista Drug Metabolism and Disposition2 dà un aggiornamento sui vari approcci terapeutici per disbiosi e disturbi gastrointestinali, in particolare, cito:

« I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono considerati un insieme eterogeneo di malattie neurocomportamentali, con diagnosi drammaticamente in aumento negli ultimi decenni. Poichè la genetica da sola non riesce a spiegarne la causa di fondo, in molti casi, l’attenzione si è spostata sui fattori ambientali, come potenziali agenti eziologici. I disordini gastrointestinali sono una comorbidità comune in pazienti ASD. È stato quindi ipotizzato che un legame intestino-cervello possa spiegare alcuni casi autistici. Con la caratterizzazione del microbioma umano, questo concetto è stato ampliato per includere l’asse microbiota-intestino-cervello. Ci sono relazioni tra modelli animali e studi epidemiologici umani che collegano alterazioni del microbiota intestinale o disbiosi e sulla sintomatologia ASD. »

« Il riconoscimento divulgativo dell’importanza del microbiota rafforza la mia convinzione riguardo al percorso che ho intrapreso più di 15 anni fa, che l’integrazione con batteri selezionati può migliorare il benessere dei pazienti per un’ampia tipologia di disturbi. »

Pr De Simone, Chi sono

1 Gut/Brain axis and the microbiota
Mayer et al 2015 The Journal of Clinical Investigation 125.3:926-938
2 Microbiome Disturbances and Autism Spectrum Disorders
Cheryl S. Rosenfeld et al 2015 Drug Metab Dispos 43:1557–1571, October 2015

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